1 dicembre 2020

La figura della senese Santa Caterina nei drappelloni

L’analisi iconografica di nove palii condotta da Duccio Benocci

La scoperta: nella secolare storia del Palio di Siena ‘cateriniano’ anche il primo “cencio” dipinto per una “Ricorsa” (16 agosto 1701)

Caterina Benincasa è, senza alcun dubbio, la Santa senese per antonomasia. Chi dice Siena, dice anche, inevitabilmente, Santa Caterina! Nata nel rione dell’Oca, all’ombra della basilica cateriniana di San Domenico, proprio dalla sua amata città natale si irradierà la propria missione “pubblica”, nei soli trentatré anni di vita intensa.

Nel ‘pantheon’ senese – ma non solo in quello – non teme confronti, a Lei e solo a Lei è stato dedicato il maggior numero di drappelloni, ovvero gli ambiti premi in occasione dei Palii, ordinari o straordinari. Ciò denota, da parte dei suoi concittadini, una profonda e mai interrotta devozione, oltreché un modo per mettere in giusta evidenza alcuni tra i molti riconoscimenti conferitile o ricorrenze centenarie degne di rilievo. Ben nove i palii in cui è raffigurata, a partire da quello di piccole dimensioni, datato 1727, conservato all’interno del bel museo rinnovato della Contrada Priora della Civetta, fino a quello magistralmente dipinto dal pittore romano – ma ormai, da svariati anni, senese d’adozione – Alberto Positano per il Palio del 16 agosto 2000, vinto dalla Contrada del Leocorno; passando per quello, davvero degno di rilievo, opera del grande Bruno Marzi, destinato a celebrare, in un momento particolare della storia del Novecento, la neo-proclamata Patrona primaria d’Italia (Palio del 16 agosto 1939), ammirabile presso la sala delle vittorie della Contrada della Torre, che detiene fortunatamente anche il bozzetto originale.

Nel cinquantesimo anniversario dalla proclamazione della Mistica a Dottore della Chiesa Universale (1970-2020), grazie alla sensibilità della comunità senese dei Padri domenicani, viene offerta la prima indagine sistematica sull’impiego dell’iconografia cateriniana in un ambito ristretto e ben specifico, quello dei drappelloni del Palio di Siena. In quelli ancora oggi gelosamente custoditi nelle sedi museali delle contrade che li hanno conquistati nel Campo, ma non solo; infatti, la documentata e originale ricerca di Duccio Benocci, oltre alla “lettura” e contestualizzazione di ogni singolo manufatto pittorico, ha anche il merito di aver fatto ordine tra antiche memorie e notizie storiche d’archivio, retrodatando, di fatto, all’agosto 1701 l’uso di dipingere il tanto desiderato “cencio”, almeno per quanto riguarda una “Ricorsa” (corsa di cavalli ‘alla tonda’, nella pubblica Piazza, organizzata il 16 agosto, all’indomani dell’antico Palio ‘alla lunga’ dedicato all’Assunta). Una piccola grande scoperta nella secolare Festa di Siena! La bravura dell’illustratore Riccardo Manganelli ha reso possibile tradurre “in disegno” quanto riportato da una tanto scarna, quanto importante “fonte” contradaiola, creando una ipotesi ricostruttiva convincente di un palio non pervenutoci.

Ad impreziosire lo studio edito per i tipi de Il Leccio, poi, un ricco corredo fotografico, una prefazione di Padre Alfredo Scarciglia o.p., Priore e Parroco di San Domenico in Siena, nonché committente della pubblicazione, ed un testo di presentazione firmato dalla massima esperta dell’iconografia della Senese, la Professoressa Diega Giunta, già Presidente del Centro Internazionale di Studi Cateriniani (Roma).

Non hanno voluto far mancare la loro presenza, con i loro saluti istituzionali, l’Arcivescovo Metropolita di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino, Mons. Augusto Paolo Lojudice (da poco nominato Cardinale da Papa Francesco), il Sindaco del Comune di Siena, Avv. Luigi De Mossi, il Rettore del Magistrato delle Contrade, Dott. Claudio Rossi.

Dunque, in definitiva, un omaggio ‘corale’ a Caterina, gloria di Siena, d’Italia e d’Europa, realizzato con il patrocinio di: Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino, Comune di Siena, Magistrato delle Contrade, Comitato Amici del Palio, Ordine dei Predicatori – Provincia romana di Santa Caterina da Siena, Associazione Internazionale Caterinati e con l’autorizzazione del Consorzio per la Tutela del Palio di Siena.

L’Istrice si aggiudica la XLV Manifestazione per giovani alfieri e tamburini

Il giorno 26 settembre, alle ore 18.30 si è riunita nella Sede del Comitato Amici del Palio la Commissione Giudicatrice della XLV° “Manifestazione Giovani Alfieri e Tamburini”, composta dalla Presidente del Gruppo Piccoli Torraioli (organizzatore della Manifestazione stessa) Veronica Sali, dal Presidente del Comitato Amici del Palio Sig. Muzzi Emiliano, dal rappresentante della Contrada della Torre Sig. Capannoli Marco da sei rappresentanti del Comitato Amici del Palio: Sig.ri Bruni Guido della Contrada della Lupa, Marco Ceccherini della Contrada della Pantera, Roberto Di Paola della Nobil Contrada del Bruco, Francesco Gerardi della Contrada del Drago, Lorenzo Lorenzini della Contrada della Tartuca e Andrea Pagliantini della Contrada Sovrana dell’Istrice, al fine di giudicare gli Alfieri ed i Tamburini delle diciassette Contrade e di proclamare la Contrada vincitrice.

I rappresentanti del Comitato Amici del Palio e della Contrada della Torre, passano allo spoglio delle schede di valutazione, viste le esibizioni dei giovani Alfieri e Tamburini, rilevano un encomiabile miglioramento nell’esecuzione dei giochi di bandiera e rulli di tamburo, auspicio di una qualificazione sempre migliore della nostra inimitabile tradizione.

Dopo aver esaminato le suddette schede i componenti della Commissione Giudicatrice proclama 16 comparse seconde a pari merito e vincitrice la

CONTRADA SOVRANA DELL’ISTRICE

con il trio formato da Leonardo Bassan, Bernardo Piccini e Niccolò Bassi.

Presentata la XLV edizione della Manifestazione per giovani alfieri e tamburini

“L’anima del progetto si basa su due aspetti per me molto importanti che appartengono alla tradizione contradaiola e che orgogliosamente vengono tramandati con passione e sapienza, quali l’arte del girare la bandiera e quella del suonare il tamburo.
Un’esperienza che attraversa e unisce tutte le generazioni. Dai bambini, che si approcciano per la prima volta al mondo di questa arte, ai ragazzi che parteciperanno a questa manifestazione, dai giovani uomini che già calcano la piazza del campo, ai maestri che chiudono il cerchio di questa scuola di vita, un percorso del quale io stesso, come molti altri, sono stato testimone e protagonista”

Con queste parole Filippo Frosini ha introdotto la propria opera e conseguentemente la XLV edizione della Manifestazione per giovani alfieri e tamburini, chiamati a vestire la montura della propria Contrada e a dare prova delle loro abilità con bandiere e tamburi, nella consueta cornice di Piazza del Campo. È qui che sabato 26 settembre, dalle ore 17.00 le piccole-grandi comparse faranno ingresso, dopo aver percorso via di Salicotto nell’ordine del Corteo storico dell’ultima carriera straordinaria di ottobre 2018, proprio a replicare le gesta compiute dai “bambini di ieri”.

Per la quarantacinquesima volta si ripeterà dunque il rito, per iniziativa della Contrada della Torre che la ideò, e che ha continuato per oltre quattro decenni ad allestirla. Come tradizione, committenti ed esecutori dell’opera-premio per la comparsa più valente si alternano di anno in anno: quest’anno l’onore spetta all’Associazione Arte dei Vasai Onlus della Nobile Contrada del Nicchio, che ne ha commissionato la realizzazione a Filippo Frosini, falegname, scultore, costruttore di tamburi ma soprattutto come lui stesso ama definirsi Tamburino.

È di sua creazione quindi la scultura presentata oggi nella Sede della Contrada della Torre: nella scultura ha voluto inserire insieme alla ceramica prodotta nel laboratorio dell’Associazione Arte dei Vasai, tutti quei materiali che i tamburini e gli alfieri sono abituati a trattare come la seta, il cuoio, il legno, le corde di budello, materiali scelti non tanto per la loro valenza estetica, quanto per il loro intrinseco valore semantico.

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Premio Manifestazione per giovani alfieri e tamburini 2020

Festa dei Tabernacoli 2020

Il 18 settembre si svolgerà il Banchetto Annuale del Comitato Amici del Palio

Doveva svolgersi ad aprile, ma gli eventi luttuosi legati alla pandemia ne avevano impedito lo svolgimento: si terrà quindi venerdì 18 settembre prossimo, nel rione della Contrada della Torre, il tradizionale Banchetto del Comitato Amici del Palio, in ottemperanza alle norme vigenti riguardo Covid-19.

Ringraziamo anticipatamente la Contrada della Torre per gli sforzi effettuati per effettuare al meglio e in tutta sicurezza il Banchetto.

Per info info@comitatoamicidelapalio.it

Programma “Concorso dei Tabernacoli 2020”

Di seguito il programma del “Concorso dei Tabernacoli 2020“, che si terrà l’8 settembre in occasione della tradizionale Festa della Madonna.

Per saperne di più ➡️ La Festa dei Tabernacoli

    • 19.00 Nobil Contrada del Bruco
    • 19.15 Contrada della Lupa
    • 19.30 Contrada Sovrana dell’Istrice
    • 19.45 Contrada del Drago
    • 20.00 Nobile Contrada dell’Oca
    • 20.15 Contrada della Chiocciola
    • 20.30 Contrada della Tartuca
    • 20.45 Contrada della Pantera
    • 21.00 Nobile Contrada dell’Aquila
    • 21.15 Contrada della Selva
    • 21.30 Contrada Capitana dell’Onda
    • 21.45 Contrada della Torre
    • 22.00 Contrada di Valdimontone
    • 22.15 Nobile Contrada del Nicchio
    • 22.30 Contrada del Leocorno
    • 22.45 Contrada Priora della Civetta
    • 23.00 Imperiale Contrada della Giraffa

In copertina: un dettaglio del tabernacolo della Nobile Contrada dell’Aquila, vincitore dell’edizione 2019