Il discorso del Presidente al banchetto 2017

Buonasera a tutti,
un saluto alla Contrada della Selva che ci ospita, al suo Priore ed ex vice presidente del Comitato Stefano Marini, al Sindaco, al Rettore del Magistrato, al presidente del Consorzio Tutela del Palio; un saluto agli ex presidenti ed  a tutti i membri, vecchi e nuovi, del Comitato amici del Palio.
Un saluto a chi ci onora con la sua presenza:  al comandante dei Vigili Urbani Cesare Rinaldi, agli amici delle varie componenti comunali e tra questi al responsabile dell’Ufficio Palio nonché ex componente del Comitato Senio Corsi, al coordinatore degli Economi Giancarlo vaselli, alla stampa.

Stiamo organizzando in questo periodo la mostra per 70 anni del Comitato e, leggendo tra i vecchi documenti, ne abbiamo trovati alcuni  riguardanti tematiche più che mai attuali, ma  già oggetto di riflessione da parte di chi ci ha preceduto.
Molte sono le osservazioni sulla violenza tra contradaioli, sugli atteggiamenti  che tanti avevano durante  le varie fasi della  festa, sulle ingenti somme di denaro spese dalle contrade, sulla necessità  di salvaguardare la nostra immagine fuori dalle mura, etc…
Gli argomenti dibattuti un tempo riemergono ancor oggi, con la stessa importanza, e ci chiedono un serio impegno affinché le problematiche da sempre individuate possano trovare una soluzione.
Non nascondiamoci dietro all’autocompiacimento per l’unicità della  nostra città e delle sue tradizioni, oggi è il momento di ”agire”, non di dormire  sui vecchi allori !
Molte situazioni vanno seriamente affrontate, in una stretta e costruttiva collaborazione  tra tutte le istituzioni, paliesche e non, di Siena.
Una tematica, che in molti avvertiamo tra le più urgenti da affrontare, riguarda il numero sempre maggiore di persone che, soltanto in determinati momenti dell’anno, frequentano la contrada. Molti di essi dimostrano chiaramente, con i loro comportamenti, di non avere mai assimilato quello spirito senese e contradaiolo che ci invade fin da piccoli soltanto “vivendo” la contrada, frequentando il rione, conoscendo coloro che possono insegnarci  cosa è veramente la “senesità”.

Forse siamo diventati un numero esagerato e spesso non più facilmente controllabile?
Tutto ciò potrebbe danneggiare i delicatissimi  equilibri che dobbiamo mantenere e potenziare affinché la nostra festa non diventi la solita sagra attira-turisti?

Mi pongo e vi pongo queste domande perché tutti insieme dobbiamo trovare le soluzioni.
Diviene sempre più basilare una formazione per i giovani, che le contrade devono organizzare in ogni momento dell’anno attraverso incontri, manifestazioni, attività ricreative ma anche educative.
Abbiamo sempre detto che i giovani devono vivere la contrada per poter capire questo mondo tanto complesso, ma meraviglioso;  dobbiamo perciò  insegnare loro ad inserirsi in una comunità le cui regole devono essere rispettate,  affinchè possano comportarsi come Siena e le contrade richiedono.
Un giovane, o meno giovane, deve saper “ascoltare” e deve saper” rispettare”, deve contribuire alla tutela del patrimonio contradaiolo di tutte e diciassette le contrade. Non possono  essere ”contradaioli” soltanto il 2 luglio ed il 16 agosto: devono prima conoscere  gli eventi che ci hanno  portato a godere di questa città e del suo Palio: il nostro passato, la nostra cultura, la nostra arte, il nostro modo di essere.
Apparteniamo ormai tutti a quel villaggio globale dove ognuno, attraverso i social, può venire a contatto con realtà a lui estranee e spesso per lui incomprensibili, siamo in continuo rapporto con  un mondo che di noi conosce poco o niente: tutti insieme dobbiamo contribuire a  mantenere giusta e veritiera l’immagine di Siena e delle contrade nel  mondo.
Tutti pensiamo sempre alla Siena che fu, alla Siena vista nelle opere del ” vernacolo clebbe”, agli stornelli cantati nel rione, ai vecchi libri degli aneddoti contradaioli…La realtà, oggi, è ben diversa: i rioni si sono svuotati, colpa anche di tanti senesi, e la cultura contradaiola, “imparata  sul campo”,  è andata persa. Ma in fondo non tutto è sempre stato  rose e fiori, qualche spina c’è sempre stata, l’importante è non arrendersi e, come ci hanno insegnato i vecchi componenti del Comitato, ma direi  tutti i senesi che nei secoli hanno avuto a cuore la nostra storia, occorre battersi perché le tradizioni siano tramandate nel modo più sano possibile non dimenticando il  mondo che ci circonda ed i tempi che avanzano a grandi passi.

Per quanto detto, la strada intrapresa dal comitato nei suoi 70 anni di storia  non può che renderci orgogliosi: l’aiuto da sempre dato alla città ed alle antiche istituzioni, per perseguire grandi obbiettivi, mai e’ venuto meno!
Negli ultimi anni, anche molti  senesi, non appartenenti al Comitato, si sono fatti avanti per aiutarci ed hanno messo a disposizione della comunità il loro tempo, la loro professionalità e la loro passione.
Con grande piacere ringrazio chi ci ha aiutato nella realizzazione dei nostri progetti: Alberto Fiorini, Franco Sodi, Riccardo Frosini, Pier Luigi Olla, Nicola Borselli, don Enrico Grassini, Cecilia Rigacci, Luca Luchini, Riccardo Domenichini, Massimo Biliorsi, Ettore Pellegrini, Matteo Cancelli, il sor Giovanni, Mario, Edoardo e Bernardo, musici di palazzo, per quanto riguarda il progetto scuole; la ditta t4all ed Anna Piperato per la nostra nuova app adesso tradotta anche in inglese, e poi: Gabriele Fattorini,  Serena Seggioloni, Claudio Pepi, Novello Manganelli, per le agende “Contrada è, Palio è”.
Per il progetto delle agende, naturalmente devo ringraziare anche le contrade, che  le hanno acquistato in buon numero per distribuirle ai propri giovani: ne  sono state stampate 4000 e quasi tutte concluse! Con il ricavato abbiamo  fatto una donazione al Kiwanis Club Siena; il governatore Marco Fedi ha immediatamente utilizzato i proventi per tre operazioni benefiche a favore di bambini senesi meno fortunati .

Concludo con  il lungo programma che ci vede  impegnati in questo 70° anno del comitato.
Vi aspettiamo alla mostra relativa al progetto nelle scuole: “Sona sona campanella”, ormai giunta alla quarta edizione, che si terrà nel Cortile del Podestà, tra pochi giorni, dal 13 al 16 maggio con l’esposizione degli elaborati  delle classi partecipanti: quest’anno 1700 bambini per 88 classi!
Il 7 giugno, anniversario della nascita del maestro Pietro Formichi,  autore della marcia del Palio, ci sarà il ripristino della lapide, voluta dal Comitato nel 1978.
Il 7 ottobre, giorno della nostra fondazione, inaugurazione della mostra a Palazzo Patrizi che ripercorrerà la storia del Comitato, quindi di Siena e delle contrade, e per l’occasione,   pubblicheremo un catalogo  ed un filmato che ripercorra questi settant’anni.
Concluderemo il 2017  con una grande cena, per i componenti vecchi e nuovi del comitato, nella Sala delle Lupe, il 1 dicembre, e di questo ringrazio l’Amm.ne Comunale.

Come vedete sono tante le iniziative che ci vedranno  impegnati per i prossimi mesi  e nessuna di questa ricorda il Masgalano! Non è stata negligenza o incuria da parte nostra, ma solo razionalità: chi ci rammenta o chi pensa a noi solo per il masgalano è bene che riguardi un po’ della sua cultura contradaiola.
Tante le cose da fare, dicevo, la giunta e tutti i componenti sono già a lavoro, anzi non hanno mai  sosta durante l’intero anno, penso ad Emiliano che si sobbarca gran parte dell’iniziativa delle scuole ed a Luca che gestisce quotidianamente la segreteria.

Ma grazie al lavoro di tutti noi,  ed in ricordo di quei ragazzi riunitisi la sera del 7 ottobre 1947, Siena e le sue contrade continueranno a trionfare, come sempre, “in un tripudio di bandiere e colori”.

V i v a  S i e n a,  v i v a  i l  C o m i t a t o  a m i c i  d e l  P a l i o

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