Presentazione del Drappellone per il Palio di luglio

Il Drappellone

Palio-Luglio-2016

PRESENTAZIONE DEL PALIO DEL SINDACO DI SIENA

Onorandi priori, capitani, autorità, contradaioli carissimi,

come ogni anno, con questa solenne cerimonia, Siena porta indietro le lancette del tempo, mette da parte gli affanni della quotidianità e si prepara a vivere la sua Festa.
Ogni volta che ci ritroviamo qui per presentare il Drappellone, noi rinnoviamo un rito che ci unisce e che ci distingue da tutto il resto del mondo.
Siena è unica per le sue bellezze storico – artistiche, ma soprattutto per il suo Palio, l’unica vera Festa che ha saputo vincere il tempo, sopravvivere ai secoli, che sa ogni volta conquistare il cuore e la testa di tutti noi.
Ogni volta, per me, è un’emozione fortissima e un grande privilegio. E’ anche una grande responsabilità che tutta la struttura comunale vive con grande dedizione, amore e la massima cura.
Come tutte le cose molto belle e preziose, il Palio suscita anche l’invidia, le attenzioni di chi per calcolo o per ignoranza ci giudica senza capire che cosa è Siena e che cosa è la nostra Festa. Attaccare Siena e il Palio è un modo molto semplice per ottenere pubblicità a buon mercato, conquistare un po’ di notorietà.
E’ accaduto nel passato, accade nel presente, accadrà sicuramente anche in futuro. Dobbiamo proteggere la nostra Festa dagli attacchi esterni ma senza perdere la gioia e la passione che ci contraddistinguono.
Dobbiamo andare fieri della nostra diversità e delle nostre tradizioni, perché aver saputo mantenerle in vita, non trasformandole in attrazioni turistiche, è forse la più grande impresa che abbiamo compiuto.
Il Palio è un evento eccezionale e noi abbiamo il privilegio di viverlo davvero, non di guardarlo soltanto.
Un privilegio che ci guadagniamo ogni anno, ogni giorno che riusciamo ad alimentare di vita le nostre Contrade, che proviamo a spiegare ai nostri figli cos’è il Palio, senza mai riuscirci fino in fondo. Perché il Palio è un emozione che si vive e non si può descrivere solo con le parole.
Il Palio ci rammenta, ogni volta, la fierezza di Siena, l’orgoglio di appartenere a questa comunità, l’importanza di accudirla e servirla perché possa continuare a prosperare nei secoli.
Non sono stati anni facili per la nostra città, lo sappiamo tutti, ma la storia di Siena è fatta di coraggio e caparbietà. Siamo andati avanti a testa alta con un unico obiettivo: il bene di Siena. E ora si cominciano a vedere i primi risultati. La senesità non è un vezzo che passa di moda, è un modo di vivere, di affrontare le cose per superare insieme le avversità e gioire, sempre insieme, dei successi che possiamo ottenere.
Mai, come nei giorni della Festa, si capisce quanto tutto questo sia vero.
Il Palio del 2 luglio 2016 è dedicato alla misericordia intesa come atto di amore, umanità, aiuto, fratellanza e unione.
E’ il tema del Giubileo straordinario voluto da papa Francesco e che fa parte del dna di Siena.
La misericordia è legata profondamente alla cultura e alle tradizioni della città che, nella sua storia, ne ha fatto uno dei suoi valori di riferimento.
Noi siamo la città dedicata alla Madonna, la nostra Festa è dedicata alla Vergine. Noi siamo la città di Santa Caterina.
Il Santa Maria della Scala, con i suoi affreschi del Pellegrinaio ci ricorda ogni giorno che Siena si fonda proprio sulla cura ai malati, l’elemosina del pane, l’assistenza ai bambini abbandonati, l’ospitalità dei viandanti e dei pellegrini.
Lo stesso “Te Deum” che fra pochi giorni uno dei nostri Popoli canterà per ringraziamento in Provenzano inizia con “Maria Madre di Grazia, Madre di Misericordia, ….. ”E’ per me un grande piacere portare oggi all’attenzione di Siena il suo giovane artista, Tommaso Andreini, che ha realizzato il Drappellone.  Un artista a cui sono molto legato e di cui ho sempre apprezzato molto i lavori.
Andreini , pur chiamato a misurarsi con una tematica così impegnativa, non ha rinunciato al proprio stile pittorico dalle forti suggestioni surrealiste.
Il Drappellone di Andreini ripropone ed attualizza così un soggetto, quello della misericordia che è, come detto, profondamente legato alla cultura e alle tradizioni della nostra città.
Con altrettanto piacere presentiamo il Masgalano per i Palii del 2016 offerto da Rosanna Flamini Bonelli, soprannominata Diavola ma più conosciuta come “Rompicollo”. Ci prepariamo, così, a festeggiare i 60 anni dalla sua storica partecipazione al Palio del 16 agosto 1957, quando indossò il giubbetto della contrada dell’Aquila.
Sarà un Masgalano particolarmente sentito dalla famiglia Bonelli Flamini, in quanto a realizzarlo sarà proprio Chiara, la figlia di Rompicollo che è stata anche la realizzatrice del primo bandierino che il Comune offre ai proprietari del cavallo vittorioso.
Prima di lasciare l’onore e l’onere di presentare l’opera di Tommaso Andreini alla storica dell’arte Margherita Anselmi Zondadari, rinnovo l’invito a vivere con gioia e partecipazione la nostra Festa, con passione e consapevolezza, con il cuore e con la testa. Viva la nostra Siena!

Bruno Valentini
Sindaco di Siena
Siena, Cortile del Podestà di Palazzo Pubblico, 26 giugno 2016

PRESENTAZIONE DEL PALIO DI MARGHERITA ANSELMI ZONDADARI

Signor Sindaco, Autorità, Onorandi Priori, Capitani, Contradaioli,

è per me una grande gioia avere l’onore di presentare il drappellone del 2 luglio 2016.

 

Tommaso Andreini è un giovane pittore senese innamorato, come tutti noi, della sua città ma soprattutto del Palio che gli dà continuamente ispirazione per la sua professione.

Il suo bozzetto, con cui aveva partecipato al concorso indetto dal Comune di Siena nell’inverno del 2015 per scegliere l’artista a cui affidare l’incarico di dipingere il drappellone di quell’anno, attirò l’attenzione delle Autorità Comunali le quali, in seguito, decisero di fargli dipingere il Palio di questo luglio.

Tommaso iniziò a lavorare a questo prestigioso incarico, venendone subito integralmente assorbito, tralasciando completamente tutta la sua normale produzione artistica, sentendo sul suo pennello tutto il peso e la responsabilità di questo incarico che per una delle dieci partecipanti alla Carriera sarebbe diventato vanto e gloria imperitura.

Oltre a questo, ad abundantiam, sentiva anche il peso del giudizio di oggi, di questo momento fatato in cui per la prima volta il drappellone viene mostrato alla città e le gambe cominciano a tremarti e a perdere completamente di consistenza per la tensione del sapere se la tua opera, a cui hai dedicato tanto tempo e tanta passione, ha riscosso il successo che tu ti auguravi.

Non credo sia facile, da senese e da contradaiolo, accettare questa sfida. Oppure no, oppure è proprio la sfida di fronte alla tua città che ti fa tirar fuori tutto quello che hai dentro e palesarlo nella tua opera.  

Io credo, in tutti questi mesi passati con lui in cui ho visto via via crescere questo drappellone, di aver capito il vero animo di Tommaso, che attraverso le sue pennellate, faceva sgorgare sulla seta, come acqua di una sorgente, tutto quello che sentiva dentro, la gioia di aver ricevuto questo incarico, tutto il suo sentimento e la voglia di realizzare questo cencio.

Dopo aver creato il bozzetto, ha cominciato ad eseguire il cartone preparatorio vero e proprio, un cartone stretto e lungo, adagiato con cura su un tavolo altrettanto stretto e lungo nel suo studio di via del Porrione. Già da questa base, pronta per essere trasportata sulla seta, ho potuto cominciare ad effettuare un’analisi stilistica del drappellone in fieri; la leggibilità del disegno, la definizione delle immagini, la equilibrata forza delle masse, il tratto sicuro ed efficace, la minuziosa metafisicità, caratterizzano l’impostazione grafica di Tommaso Andreini.

I lunghi mesi invernali trascorrevano, il Palio prendeva forma, il supporto dalle dimensioni imposte con la sua spiccata verticalità si riempiva di immagini allo stesso tempo figurative e simboliche, in un magistrale, perfetto groviglio armonioso, dove un giovane senza tempo e senza identità sorregge sulle spalle un altro giovane con la determinazione e l’impeto di uno slancio verso il prossimo; il peso è ben bilanciato e la massa corporea soprastante non influisce sull’anatomia di quella che la sostiene.

L’artista riesce, con abile maestria e in maniera molto esplicita, a cogliere nel suo significato più profondo, la dedica del drappellone. Questo Palio è dedicato al Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco a due anni esatti dalla sua elezione, che ha voluto proclamare un Giubileo straordinario consacrato alla Misericordia di Dio. Per identificare questo tema il celebre artista gesuita padre Marko Ivan Rupnik ha realizzato un logo, definito “gioiello teologico”.

Varcando la Porta Santa della Cattedrale senese, dopo aver ricevuto l’incarico, Tommaso Andreini trovò l’ispirazione per la sua opera. Era infatti lì che lo aspettava, la sua attenzione ricadde sulle immagini rappresentanti il logo scelto dal Papa che rappresenta, in maniera schematica e grafica, la figura di Cristo, Dio della Misericordia, che si carica sulle spalle come un agnello impaurito l’uomo sofferente e lo conduce per strade sicure, lo cura, mettendolo al riparo, come racconta Luca nel suo Vangelo. La Misericordia è lì, in quell’immagine, una rappresentazione di un sostegno, di un aiuto per chi ha bisogno.

Il logo del Giubileo diventa quindi il fulcro del dipinto di Tommaso che ne riprende l’iconografia, reinterpretandola in chiave metafisico-surrealista con lo stile tipico della sua arte. Un messaggio di aiuto e di amore verso il prossimo trasportato sulla seta, un’immagine rapida e concisa di straordinaria intensità, le figure di Tommaso fanno venire in mente la complessità e la profondità del tema religioso.

La macchina compositiva è estremamente chiara e semplice alla stesso tempo; lo schema vede, alle due estremità, immagini di un mondo ultraterreno, al centro invece vi è la parte terrena della composizione. Vediamo poi che il gruppo centrale, costituito dai cavalli e dai due personaggi principali, è sostenuto e spinto verso l’alto, verso la Madonna, da un gruppo di angeli con le braccia protese e le ali spiegate a simboleggiare che le buone azioni ci dirigono e ci portano verso l’Eterno.

Tutta la composizione è poi sostenuta da una sorta di telaio che, pur nella sua leggerezza strutturale, scatena una forza interiore incredibile e spinge, sostenendola, la bellissima Madonna di Provenzano verso l’alto.

Già al primo colpo d’occhio si intuisce che la raffigurazione è carica di incanto, caratterizzata da un’atmosfera suggestiva che si delinea per l’ordine e per la chiarezza compositiva.

Tommaso raffigura corpi e forme riconoscibili, li colloca in uno spazio ben definito, combinando i vari elementi in maniera ordinata, per esprimere ciò che esiste oltre l’apparenza sensibile della realtà empirica.

Il suo Palio è una rappresentazione dinamica e coinvolgente: il colore dello sfondo sottolinea la forza delle immagini che emergono in una tranquillità e in un silenzio che sono solo apparenti. Tutto prende forza, coinvolge lo spettatore che rimane trascinato in un istante senza tempo, dove gli oggetti acquistano il loro valore formale sulla base di esperienze. Spazi che si intèrsecano, si separano, si sovrappongono ma si riflettono e sopravvivono gli uni negli altri dando un segnale visibile.

I corpi dei personaggi e dei cavalli sono caratterizzati da una muscolatura intensa, accentuata da un profondo studio, sia anatomico che di luci ed ombre. Le figure sono rappresentate senza volto, in maniera che ognuno possa avere la possibilità di immedesimarsi nel dipinto. Figure che sono un fascio di muscoli adagiato su una intelaiatura metallica che lascia intravedere un vuoto che è in tutti noi, vuoto che può essere colmato, come qui, dalla presenza di un grande cuore. E’ infatti questo punto rosso, il grande cuore, che attira l’attenzione dell’osservatore.

Tommaso rappresenta le figure con una straordinaria capacità di controllo dei volumi e degli spazi, sottolineando il fatto che tali immagini possono essere collocabili in un qualsiasi momento storico, anche in quello contemporaneo poiché, essendo entrato a far parte del sacro, esso non ha tempo, è un fatto storico ma nello stesso tempo è atemporale.

Con questi corpi squarciati, che lasciano intravedere l’interno, l’artista vuole dare il messaggio che siamo fatti di materia, abbiamo un peso specifico, ma in realtà dentro siamo vuoti, siamo intelaiati, dentro siamo anima. Il modo migliore per vederla è lacerarne la superficie esterna, in maniera “romantica” come dice lui, per far scorgere l’intelaiatura interna che è la struttura dell’anima, ed è quella che deve sostenere il corpo.

Le due maestose figure, pur condividendo il medesimo spazio reale con i tre cavalli, sembra che non si accorgano nemmeno di quello che gli sta intorno.

Il linguaggio pittorico dell’artista si affida agli strumenti più tradizionali della pittura: la prospettiva, il movimento e la luce che colora i corpi.

I colori giocano un ruolo di primaria importanza, dando straordinario dinamismo e tridimensionalità alle immagini. Una luce eterea, spiovente, accende misteriosamente la scena e illumina le figure rappresentate nel cencio, facendole emergere dallo sfondo, dove la ricerca della luminosità è tanto importante quanto l’espressione del volume e la costruzione dello spazio.

Niente tavolozza per impastare i colori, solo un piccolo supporto e poco colore. E’ questo è il segreto della pittura di Tommaso Andreini, applicato in questo drappellone.

L’artista ha usato i colori acrilici diluiti in alta percentuale, facendo sì che il suo pennello non stendesse uno strato di colore ma aggiungesse via via una sottile velatura al supporto, usando l’acrilico come se fosse un acquerello.

Il colorismo della sua pittura si costruisce direttamente sulla seta, nella sovrapposizione di leggere e lunghe pennellate di materia pigmentata, una somma di stesure, guidate dalla mano sicura e capace.

La Madonna di Provenzano svetta in alto sul drappo di seta, ci guarda con un’aria dolce e protettiva, con i lineamenti che riflettono i canoni della bellezza. L’artista ha deciso di rappresentarla nella sua forma iconografica classica con un corpetto adorno di una preziosa damascatura argentea. Gli stemmi canonici dei Terzi, della città di Siena e del Sindaco sono stati raffigurati ai lati della Madonna come una sorta di quinta.

Le dieci Contrade che disputeranno la Carriera, rappresentate secondo la loro araldica tradizionale, sono disposte a semicerchio nella parte più bassa del cencio e costituiscono loro stesse, con la loro rotondità, la frangia decorativa del drappellone.

                                                                           Margherita Anselmi Zondadari

Siena, 26 giugno 2016

L’ARTISTA : ANDREINI TOMMASO

Tommaso Andreini

Tommaso Andreini nato a Siena il 25/01/1977

Sito: www.tommasoandreini.it

         Dopo l’esperienza aquisita alla scuola media inferiore d’Arte Duccio di Buoninsegna frequenta l’Istituto Tecnico T. Sarrocchi conseguendo il diploma di perito edile nel 1996.

         Sviluppando fin da piccolo una innata capacità per la pittura dedica all’arte tutta la sua vita professionale. Lavora per un periodo all’Etichettificio Senese, una ditta di designer  e serigrafia dove ha occasione di creare e progettare adesivi ed etichette molti dei quali destinati ad importanti bottiglie di vino.

         Dal 2007 al 2014, lavora come PITTORE presso la ditta Voltolini Mario eseguendo opere di pittura, pitture ex novo, decorazione e restauro. Dal 2014 esercita la libera professione di Artista. Dipinge quotidianamente nei suoi studi di Siena, dove ha creato anche il suo Atelier in via del Porrione.

Foto galleria

 ESPOSIZIONI E OPERE

1999 Mostra collettiva nella Contrada della Selva.

2002 Personale di pittura nella Botteghina di Rompicollo.

2011 vinto il 2° premio del concorso Chianinart di Bettolle.

2011 premiato tra le 4 migliori opere del concorso di pittura estemporanea organizzato dall’associazione “il Cenacolo” di Sangimignano.

2011 mostra personale d’arte patrocinata dal Comune di Firenze, quartiere Q4 negli splendidi locali della limonaia di Villa Vogel, dal 1 al 15 giugno.

2011 Maggio MOSTRA nei locali del Comune di Firenze nella limonaia di Villa Vogel.

2011 Luglio MOSTRA nei locali (ex Pescherini) del Comune di Gaiole in Chianti.

2011 Settembre MOSTRA al Museo Archeologico comunale De La Grange, di Allumiere Rm.

2011 Ottobre  commissionato dalla Fises di Siena, realizza il MINIMASGALANO  2011, vinto dalla Contrada Sovrana dell’ Istrice.

2011Ottobre MOSTRA personale permanente nelle stanze del locale “Le Logge” di Montalcino.

2011 Ottobre MOSTRA COLLETTIVA nei locali del Comune di Firenze di Villa Strozzi con Alberto Inglesi, Vittoria Marziali, Luciana Staderini ed altri artisti locali.

2011 Ottobre selezionato da Artist in the World di Roma.

2011  Novembre Mostra personale nell ‘Auditorium della Banca di Monteriggioni presso Siena organizzata dall’ass.ne Onlus  Per.La a favore dei bambini delle Filippine. In quella occasione e’ stata donata un’opera messa all’asta e il cui ricavato e’ stato devoluto in beneficenza a favore della suddetta Associazione.

2011 Dicembre  realizzato per la Chiesa di S. Andrea alle Grotte (SI) una tela di 2mx1,5m rappresentante il martirio di S. Andrea. Tale opere e’ stata presentata e benedetta la notte di Natale 2011.

2012 Gennaio  alcune sue opere sono esposte al la Galleria d’ Arte Contemporanea Mentana di Firenze che ha fortemente voluto intrattenere rapporti con Andreini.

2012 Febbraio  Con la prestigiosa Galleria fiorentina partecipa ad una Mostra dal titolo “Spazzi Aperti”, in cui sono inseriti artisti di spessore nazionale ed internazionale.

2012 Aprile  Evento di beneficenza organizzato dal reparto di Pediatria dell’Ospedale di Siena. In quella occasione un opera e’ stata venduta all’ asta a favore del suddetto scopo benefico.

2012 Maggio Partecipa alla Mostra collettiva nel chiostro della Villa Vogel a Firenze, organizzata dall’ufficio cultura del Comune fiorentino.

2012Giugno realizza le” Brocche dell’Imperatore”per il Comune di S. Quirico d’Orcia. Sono 2 sculture che andranno in premio al Quartiere che si aggiudichera’ la 25° Festa del Barbarossa.

2012 Luglio Mostra personale dal titolo “lo spazio e la forma dell’irreale”, allestita a Palazzo Chigi, sede del Comune di S. Quirico d’Orcia e patrocinata dallo stesso Comune della Vald’Orcia.

2012 Partecipa a Girogustando, organizzato dalla Camera di Commercio di Siena.

2012 Dicembre Inaugura la sua Galleria privata in via del Porrione 68 a Siena, dove lavora ed intrattiene rapporti.

2013 Luglio Mostra collettiva al Palazzo dei Priori di Colle val d’Elsa -SI- dal titolo Fantasya, organizzata dall’associazione Expoart.

2013 Agosto “Artisti sotto le stelle, evento svoltosi in Piazza del Campo a Siena.

2013 Dicembre Mostra collettiva di Artisti senesi dal titolo “A Cavallo dell’Anno” presso i “Magazzini del Sale” Palazzo ubblico Comune di Siena.

2014 Marzo “CoccoSI” Performance in Piazza del Campo SIENA.

2014 Agosto Performance a Castelnuovo Berardenga per l’evento “Calici sotto le stelle”ORGANIZZATO DAL Comune.

2014 Agosto Performance in Piazza del Campo per “Siena con la macchia” per la candidatura a Siena Capitale della cultura 2019.

2014 Ottobre Performance in Piazza del Monte con l’ Associazione Estrosi a sostenere “Ogni forma di arte contro ogni forma di discriminazione” per Siena Capitale della Cultura 2019.

2014 Ottobre Firenze, Piazza Beccaria, “le 100 botteghe di via Gioberti” Artisti in strada

2014 Ottobre Collettiva all’Enoteca Innocenti di Poggibonsi

2014 Novembre Performance al castello di San Giovanni d’Asso.

2014 20 Novembre GIROGUSTANDO organizzato dalla Camera di Commercio di Siena al ristorante Fonte Gaia. SIENA.

2014  Novembre partecipato al concorso “Schizzi sul grembiule” bandito dall’associazione culturale TuscanStyile. Le opere verranno esposte a New York, al VinItaly e in altre location nazionali.

2014 Dicembre esposizione personale di opere presso il Bar da Chicca a Siena.

2014 Dicembre esposizione personale di operer presso il ristorante Cuoricino a Siena localita’ Uopini.

2014 Dicembre esposizione collettiva con gli Estrosi in Piazza del Campo a Siena per l’evento del “Il mercato nel Campo”.

2014  Dicembre-Gennaio mostra collettiva all’ ACCABI’ Hospital di Poggibonsi SI per l’evento di “A cavallo dell’anno”.

2014  Dicembre-Gennaio mostra collettiva al Santa Maria della Scala per l’evento di “A cavallo dell’anno”.

2015  Febbraio Personale nel negozio RICCI OTTICA di via massetana Romana.

2015  Febbraio Mostra alla Galleria 20 di Torino.

2015  Marzo Mostra alla Galleria Ce.Ma.Ci. di Matera.

2015  Marzo  Partecipato al concorso indetto dal Comune di Siena per la realizzazione del Palio del 2 Luglio 2015, ben figurando ed arrivando secondo.

2015  Aprile Mostra collettiva a Castelnuovo Berardenga SI nel Museo del Paesaggio.

2015  Aprile  Partecipato al concorso per la pittura del Balestro del Girifalco di Massa Marittima GR.

2015  Maggio  Mostra collettiva internazionale curata dal critico d’arte Paolo Levi, dal titolo “Dal Caravaggio ai giorni nostri” a Roma nelle Sale del Bramante in Piazza del Popolo.

2015  8-9-10 Maggio  Mostra al Teatro dei Rozzi di Siena, durante lo spettacolo della Compagnia Teatrale “il Grappolo”, con artisti locali dello spessore di Carlo Semplici, Pierluigi Olla, Ezio Pollai e Luciana Staderini.

2015  Maggio  Realizione di 15 tamburi per gli sbandieratori del Comune di Monteriggioni  SI.

2015  Giugno  Collettiva nella Galleria 20 di Torino.

2015  Giugno  Mostra Palazzo Sergardi Bindi  Via Montanini SIENA.

2015  Realizzazione di bandiere e 6 scudi medievali con dipinte le famiglie nobili senesi per il Comune di Monteriggioni SI.

2015  Luglio  Mostra collettiva presso l’ Hotel Minerva  SIENA.

2015  Luglio  Personale al ristorante Gallo Nero  SIENA.

2015  Agosto  Realizzate due decorazioni a secco exnovo in parete nel Museo

Medievale del Comune di Monteriggioni  SI.

2015  Agosto  Realizzato per la Contrada della Torre e per la Contrada della Selva, i “Cavallini”per il Museo di Contrada. Con l opera, La Selva ha prodotto delle litografie che ha donato ai commensali della Cena della Vittoria.

2015  Agosto  Realizzata la copia fedele dello ZUCCHINO della Contrada della Selva, donato al fantino vittorioso Giovanni Atzeni al secolo TITTIA.

2015  Settembre  Realizzazione di una bandiera e di due drappi per il Comune di Monteriggioni.

2015  Settembre  Dipinto 6 tamburi del Comune di Arezzo, per l’Associazione Sbandieratori del Saracino.

2015  Ottobre  Mostra nel Chiostro di San Francesco a Siena, dei bozzetti del concorso per il Palio del 2 Luglio 2015.

2015  Novembre  Realizzazione di decorazioni exnovo nella Sala Dante Aligheri nel Castello di Monteriggioni.

2016  Gennaio  Tamburi Bibbiena.

PUBBLICAZIONI

2006  Articolo sul periodico “Il Carroccio”.

2010  Pubblicazione catalogo INFERNO.

2011  Pubblicazione catalogo MANI.

2013  Articolo su EXPO ART Magazine.

2013  Articolo su SIENA AND STARS.

2015  Articolo su EA Edizioni Roma.

2015  Articolo su Rivista d’arte GALLERIA 20 Torino.

2015  Articolo su Artisti Senesi curato dalla Regione Toscana.