Presentazione del Masgalano 2015

Comunicato stampa del Comune di Siena:

26 giugno 2015

PORTA LA FIRMA DI VITTORIA MARZIARI IL MASGALANO PER I PALII 2015

E’ stato realizzato da Vittoria Marziari il Masgalano per i Palii 2015 offerto dalla LILT (Lega Tumori di Siena).

Un’opera carica di significati, visto il prezioso lavoro svolto dai tanti medici che, quotidianamente, mettono a disposizione della città professionalità e competenze per combattere e annientare una delle patologie più critiche che solo la prevenzione può riuscire ad arginare.

Nel Masgalano, il premio che ogni anno viene dato alla migliore comparsa che si è distinta per eleganza e dignità di portamento e coordinazione durante la sfilata del Corteo Storico, la mano e la creatività della Marziari hanno saputo trasformare l’argento in significazione. Significato e significante, infatti, sono entrambi presenti. In maniera forte. Non c’è niente di astratto. L’artista ha comunicato con un codice che va oltre le parole e lo scritto. Lo ha fatto attraverso l’arte, trasformandosi in una proiezione del destinatario alla quale ha aggiunto le sue peculiarità di emittente.

Alterate anche le concezioni di primo e secondo piano. Nella sua creazione il mammografo e la donna si “leggono” sullo stesso piano. Un’adattazione spaziale giusta. L’uno a servizio dell’altra, consapevole del beneficio che può trarre dallo strumento diagnostico.

La tecnologia e l’universo femminile tradotti in un bassorilievo di effetto su uno sfondo dove l’argento delle sculture è esaltato dal brillante riflesso dell’oro steso su una base in bronzo.

Ma nell’opera della Marziari è facile riscontrare anche il felice connubio tra la modernità e il corpo della donna, generatrice di vita. Il mammografo riprodotto è quello di ultima generazione, mentre la figura femminile  richiama l’Art Déco, soprattutto nel drappeggio dell’abito oltre che nella raffinata bellezza della figura, racchiusa nel prezioso metallo: luminosa e morbida.

Una narratività che si sviluppa in simbiosi, accompagnando lo sguardo in un racconto incentrato sulla vita.

Un Masgalano, dunque, non solo di pregio per le capacità artistiche della realizzatrice, ma che già, di per sé, rappresenta un messaggio per favorire e incentivare la diffusione della prevenzione cosiddetta secondaria, <<quella che permette – come ha ricordato Gaia Tancredi – vice presidente di Legatumori senese, presieduta da Franco Nobile -  di raggiungere oltre il 98% delle guarigioni>>.

Il Masgalano

Masgalano Palii 2015

E’ una grande gioia per me essere qua stasera per presentarvi il masgalano offerto alla città dalla Lega Tumori di Siena, ringrazio quindi con tutto il cuore il Presidente Franco Nobile e la Vicepresidente Gaia Tancredi, è un onore essere al loro fianco da tanti anni nella campagna di sensibilizzazione verso la prevenzione ai tumori, una grande forza il legame di affetto e stima che ci lega. L’artista che è stata scelta è una donna a tutto tondo forte e delicata: Vittoria Marziari. Vittoria ha un legame con l’arte scolpito nel suo DNA da sempre, fin da piccola amava modellare figure con la terra, crescendo ha continuato il suo percorso di formazione all’istituto di Siena Duccio di Buoninsegna. Un dono quindi, come tutti i doni il grande desiderio di esprimerlo e la responsabilità di preservarlo. Vittoria ha custodito quindi nella sua anima questo legame viscerale con la scultura, nella sua piena vita per molti anni si è dedicata alla sua famiglia, all’insegnamento dell’arte in particolare ai pazienti dell’ospedale psichiatrico San Niccolò. Ha ripreso poi a pieno il suo lavoro di artista! C’è tutta la sua essenza di complessa natura femminile nelle sue opere, creature di cui è madre, creature dove palpita un cuore aperto e libero. La sua arte si nutre della voglia di sperimentazione, Vittoria spazia magistalmente dalla tecnica del raku all’utilizzo della ceramica, del bronzo, del ferro, dell’acciaio.

Quando ho visto per la prima volta le sue opere sono stata colpita dal forte senso di movimento che le pervade, tensione verso l’alto, verso l’infinito. Le sue sculture sono riflessioni sulle emozioni più intime dell’animo umano e sulle sue inquietidini più profonde. Nel masgalano spicca sul fondo oro la figura sinuosa dall’effige classicheggiante di una donna in argento vivo e luminoso. Sta per sottoporsi ad un esame diagnostico grazie al più moderno macchinario per la diagnosi precoce del tumore al seno. Ecco quindi che Vittoria ha saputo fondere insieme al bronzo elementi classici di forma a linee che raccontano l’avanguardia moderna della ricerca medica. Il volto della donna è rivolto al fututo, futuro che passa dalla diagnosi medica preventiva, l’unica arma vera per difendere la propria vita. Questo il messaggio forte che la Lega Tumori lancia a tutte le donne: fare prevenzione significa difendere la vita. I tumori sono il male oscuro dei nostri tempi, guerrieri feroci ed implacabili che mietono vittime. La ricerca e la prevenzione sono gli unici alleati che abbiamo in questo conflitto. Una donna malata di tumore lotta per rimanere in vita prima che per se stessa per i propri figli. Cosa c’è di più crudele per una madre di non poter veder crescere le proprie creature, cosa c’è di più crudele per un figlio di affrontare la vita senza avere al fianco la propria madre?

Una donna malata di tumore ci insegna cosa significa difendere ogni istante della propria vita, lottare per esserci, per assaporare ogni attimo, ogni battito del proprio cuore e di quello delle persone amate. Queste donne affrontano con infinito coraggio il duro destino a loro imposto, hanno una forza interiore che non può essere descritta. Quando le accudiamo, ci ringraziano con occhi pieni di gratitudine vera, ma siamo noi a dover ringraziare loro per la lezione grande che ci danno. Io porto indelebili nel cuore gli esempi di due amiche speciali, Letizia e Cristina, mi hanno mostrato come si vive, come si lotta, come si muore, come si rimane vivi nel cuore di chi si ama. Concludo con le parole di una poetessa senese Laura Nobile:

“Resteremo, dovessero piegarsi le braccia. Resteremo, anche a costo della morte. E se gli occhi saranno asciutti, ormai…resteremo.  Sino a che il tempo non peserà su di noi, e l’ultimo granello di sabbia ci coprirà. Resteremo, su queste pietre dure. Su un sorriso spezzato  a colmarlo di pianto. E se gli occhi saranno asciutti dopo, resteremo…  Sino a che il vento non avrà cessato di soffiare  e ci lascerà vivere.”

Virginia Masoni