FiguriAmoci Siena – Torna la terza edizione della fortunata raccolta di figurine

Il conto alla rovescia è iniziato: tra pochi giorni tornerà in edicola e in libreria ‘FiguriAmoci’, la terza edizione dell’album di figurine su Siena e le sue tradizioni. Quest’anno il Comitato Amici del Palio e la casa editrice Il Leccio, i padri della pubblicazione, hanno deciso di dedicare il volume proprio al Palio: 576 immagini da trovare, scambiare, attaccare in un volume didattico-formativo, in cui, come accaduto nelle edizioni precedenti, il carattere ludico si unisce a quello più istruttivo. Un album quindi rivolto a tutti, piccoli e grandi, appassionati del ‘celo celo manca’ e non.

Giovedì 25 e venerdì 26 FiguriAmoci sarà in omaggio, in anteprima, con una copia de La Nazione, media-partner del volume (successivamente l’album sarà in vendita a 50 centesimi).

«Dopo le edizioni dedicate alle Contrade e ai vicoli, ai palazzi e alle strade di Siena – spiega il presidente del Comitato Amici del Palio Emiliano Muzzi – abbiamo scelto come argomento il Palio perché il Palio e la sua evoluzione sono temi affrontati nel nostro ‘Progetto Scuole’. Un modo, anche, per tenerlo vivo: nel 2020, e nella speranza che quest’anno vada diversamente, ci hanno strappato la nostra quotidianità, la nostra vita sociale e contradaiola. È mancata l’aggregazione, in particolare ai piccoli e ai giovani».

«Si tratta di una pubblicazione molto bella nei contenuti, nella grafica, nelle immagini e nei disegni che sono sicuro piaceranno tantissimo – prosegue Muzzi –. Siamo contenti che questo progetto, anche didattico, pensato tre anni fa, abbia avuto tanto successo. Come siamo contenti della collaborazione con Il Leccio: cercheremo, per quanto possibile, di organizzare iniziative che possano coinvolgere tutta la realtà cittadina, sia bambini che adulti».

Le ‘firme’ non tradiscono: di Giovanni Mazzini i contenuti, di Guido Bellini la grafica. Per le foto, i realizzatori dell’opera, hanno attinto a piene mani all’archivio dello studio Lensini senza dimenticare la preziosa collaborazione di Augusto Mattioli, dello studio Donati, delle Contrade e dei privati. Anche il Comitato ha messo a disposizione le proprie immagini. Quest’anno ‘la squadra’ si è avvalsa anche dell’importante contributo di Stefano Gentilini, coordinatore editoriale, il ‘problem solving’.

La grande novità, poi, i disegni di Riccardo Manganelli  che ha realizzato le allegorie delle 17 Contrade (e non solo), ognuna con il suo motto, che saranno al centro di una particolare ‘lotteria’. «Tra tutte le figurine stampate – svela Carlo Covati de Il Leccio – ce ne saranno 100 dorate, tutte numerate. E chi le troverà riceverà una stampa personalizzata e autografata, della propria Contrada».

«Ci auguriamo – aggiunge Covati – che la scelta di dedicare FiguriAmoci al Palio sia uno splendido presagio. Dopo due edizioni che hanno avuto un grande successo, abbiamo cercato di ripetere standard elevati, creando un album adatto ai bambini, ma anche agli adulti. Alla città l’idea è piaciuta: a settembre, vista la richiesta, abbiamo rimesso l’album- 2020 in circolazione: in tre mesi distribuite 1900 figurine».

Angela Gorellini

Auguri di buone feste

La donazione al Laboratorio

Scatti in Campo 2020

1 dicembre 2020

La figura della senese Santa Caterina nei drappelloni

L’analisi iconografica di nove palii condotta da Duccio Benocci

La scoperta: nella secolare storia del Palio di Siena ‘cateriniano’ anche il primo “cencio” dipinto per una “Ricorsa” (16 agosto 1701)

Caterina Benincasa è, senza alcun dubbio, la Santa senese per antonomasia. Chi dice Siena, dice anche, inevitabilmente, Santa Caterina! Nata nel rione dell’Oca, all’ombra della basilica cateriniana di San Domenico, proprio dalla sua amata città natale si irradierà la propria missione “pubblica”, nei soli trentatré anni di vita intensa.

Nel ‘pantheon’ senese – ma non solo in quello – non teme confronti, a Lei e solo a Lei è stato dedicato il maggior numero di drappelloni, ovvero gli ambiti premi in occasione dei Palii, ordinari o straordinari. Ciò denota, da parte dei suoi concittadini, una profonda e mai interrotta devozione, oltreché un modo per mettere in giusta evidenza alcuni tra i molti riconoscimenti conferitile o ricorrenze centenarie degne di rilievo. Ben nove i palii in cui è raffigurata, a partire da quello di piccole dimensioni, datato 1727, conservato all’interno del bel museo rinnovato della Contrada Priora della Civetta, fino a quello magistralmente dipinto dal pittore romano – ma ormai, da svariati anni, senese d’adozione – Alberto Positano per il Palio del 16 agosto 2000, vinto dalla Contrada del Leocorno; passando per quello, davvero degno di rilievo, opera del grande Bruno Marzi, destinato a celebrare, in un momento particolare della storia del Novecento, la neo-proclamata Patrona primaria d’Italia (Palio del 16 agosto 1939), ammirabile presso la sala delle vittorie della Contrada della Torre, che detiene fortunatamente anche il bozzetto originale.

Nel cinquantesimo anniversario dalla proclamazione della Mistica a Dottore della Chiesa Universale (1970-2020), grazie alla sensibilità della comunità senese dei Padri domenicani, viene offerta la prima indagine sistematica sull’impiego dell’iconografia cateriniana in un ambito ristretto e ben specifico, quello dei drappelloni del Palio di Siena. In quelli ancora oggi gelosamente custoditi nelle sedi museali delle contrade che li hanno conquistati nel Campo, ma non solo; infatti, la documentata e originale ricerca di Duccio Benocci, oltre alla “lettura” e contestualizzazione di ogni singolo manufatto pittorico, ha anche il merito di aver fatto ordine tra antiche memorie e notizie storiche d’archivio, retrodatando, di fatto, all’agosto 1701 l’uso di dipingere il tanto desiderato “cencio”, almeno per quanto riguarda una “Ricorsa” (corsa di cavalli ‘alla tonda’, nella pubblica Piazza, organizzata il 16 agosto, all’indomani dell’antico Palio ‘alla lunga’ dedicato all’Assunta). Una piccola grande scoperta nella secolare Festa di Siena! La bravura dell’illustratore Riccardo Manganelli ha reso possibile tradurre “in disegno” quanto riportato da una tanto scarna, quanto importante “fonte” contradaiola, creando una ipotesi ricostruttiva convincente di un palio non pervenutoci.

Ad impreziosire lo studio edito per i tipi de Il Leccio, poi, un ricco corredo fotografico, una prefazione di Padre Alfredo Scarciglia o.p., Priore e Parroco di San Domenico in Siena, nonché committente della pubblicazione, ed un testo di presentazione firmato dalla massima esperta dell’iconografia della Senese, la Professoressa Diega Giunta, già Presidente del Centro Internazionale di Studi Cateriniani (Roma).

Non hanno voluto far mancare la loro presenza, con i loro saluti istituzionali, l’Arcivescovo Metropolita di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino, Mons. Augusto Paolo Lojudice (da poco nominato Cardinale da Papa Francesco), il Sindaco del Comune di Siena, Avv. Luigi De Mossi, il Rettore del Magistrato delle Contrade, Dott. Claudio Rossi.

Dunque, in definitiva, un omaggio ‘corale’ a Caterina, gloria di Siena, d’Italia e d’Europa, realizzato con il patrocinio di: Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino, Comune di Siena, Magistrato delle Contrade, Comitato Amici del Palio, Ordine dei Predicatori – Provincia romana di Santa Caterina da Siena, Associazione Internazionale Caterinati e con l’autorizzazione del Consorzio per la Tutela del Palio di Siena.

L’Istrice si aggiudica la XLV Manifestazione per giovani alfieri e tamburini

Il giorno 26 settembre, alle ore 18.30 si è riunita nella Sede del Comitato Amici del Palio la Commissione Giudicatrice della XLV° “Manifestazione Giovani Alfieri e Tamburini”, composta dalla Presidente del Gruppo Piccoli Torraioli (organizzatore della Manifestazione stessa) Veronica Sali, dal Presidente del Comitato Amici del Palio Sig. Muzzi Emiliano, dal rappresentante della Contrada della Torre Sig. Capannoli Marco da sei rappresentanti del Comitato Amici del Palio: Sig.ri Bruni Guido della Contrada della Lupa, Marco Ceccherini della Contrada della Pantera, Roberto Di Paola della Nobil Contrada del Bruco, Francesco Gerardi della Contrada del Drago, Lorenzo Lorenzini della Contrada della Tartuca e Andrea Pagliantini della Contrada Sovrana dell’Istrice, al fine di giudicare gli Alfieri ed i Tamburini delle diciassette Contrade e di proclamare la Contrada vincitrice.

I rappresentanti del Comitato Amici del Palio e della Contrada della Torre, passano allo spoglio delle schede di valutazione, viste le esibizioni dei giovani Alfieri e Tamburini, rilevano un encomiabile miglioramento nell’esecuzione dei giochi di bandiera e rulli di tamburo, auspicio di una qualificazione sempre migliore della nostra inimitabile tradizione.

Dopo aver esaminato le suddette schede i componenti della Commissione Giudicatrice proclama 16 comparse seconde a pari merito e vincitrice la

CONTRADA SOVRANA DELL’ISTRICE

con il trio formato da Leonardo Bassan, Bernardo Piccini e Niccolò Bassi.