Gita del Comitato – 25/10/2025
GITA SOCIALE DEL Comitato del 25 ottobre 2025
SULLE TRACCE DI DEIFEBO ZUCCANTINI,
Sabato 25 Ottobre intorno alle 10 del mattino il Comitato Amici del Palio si è dato appuntamento in quel dell’ex “campino” di S. Prospero per muoversi in direzione Pienza e Monticchiello. Quest’anno infatti la consueta gita di fine anno, allargata a tutti gli ex componenti, ha deciso di fare tappa in due località ricche di aneddoti e di episodi significativi della Repubblica di Siena. Sbarcati alle pendici di Monticchiello dopo un viaggio a dir poco “avventuroso” tra le curve della Cassia abbiamo potuto ammirare in tutta la sua bellezza il borgo fortificato. Entrati dalla poderosa porta S. Agata dotata dell’immancabile Balzana e del suo arco a sesto acuto ci siamo diretti all’interno della bellissima Chiesa prepositurale dei Santi Leonardo e Cristoforo che rimane ancora oggi a testimonianza del periodo di massimo splendore del borgo e conserva al suo interno molti affreschi di scuola senese risalenti al XIV° e XV° secolo. Capitanati come sempre dal nostro insostituibile “Virgilio”, rispondente al nome di Gabriele Fattorini che passo dopo passo ci ha sottolineato dell’importanza simbolica di questo ameno borgo della Val D’Orcia, che giurò fedeltà alla Repubblica nel periodo più difficile e complicato della sua storia e divenuto poi famoso soprattutto per la resistenza opposta alle truppe di Carlo V intervenute per porre fine agli ultimi rigurgiti di indipendenza di Siena nella tristemente famosa guerra che si svolse dal 1552 al 1559, anno della definitiva capitolazione con la presa di Montalcino.
E sarebbe rimasto ancora nell’oblio del tempo anche il nome del protagonista più significativo della difesa della Rocca se non avessimo potuto riassaporare le gesta attraverso la nostra puntuale guida. Infatti con tenacia e orgoglio si narra che Deifebo Zuccantini detto l’Abbruciato (per il colore scuro della pelle) difese Monticchiello da 15000 soldati spagnoli di Carlo V per ben 18 giorni dal 28 febbraio al 17 Marzo 1553. L’evento permise di implementare la fortificazione di Montalcino per resistere alle ondate di attacchi per altri 80 giorni.
La gita è proseguita poi nel borgo dell’ex Corsignano che durante il XV secolo divenne il laboratorio di sperimentazione di una “Città ideale” per volere del nostro sommo Pontefice Pio II, al secolo Enea Silvio Piccolomini, il quale volle riprogettare l’intera pianta del paese scomodando – si fa per dire – un architetto del calibro di Bernardo Rossellino che provvide anche a dotare Pienza (questo il nome della città in onore di Pio II) di una sua cattedrale affacciata sulla piazza principale e realizzata con gusto gotico in stile anglosassone. Infine la visita del Palazzo Piccolomini, antica residenza del Papa e del Palazzo Vescovile, dove è allestito il Museo Diocesano, con opere di notevole importanza tra cui non possiamo non citare la celeberrima “Madonna con Bambino” di Pietro Lorenzetti hanno suggellato il termine di una bella giornata trascorsa all’insegna dell’amicizia e della simpatia non trascurando il valore enogastronomico del territorio, valore questo particolarmente apprezzato e condiviso dai “Contradaioli di accesa passione” (nota del segretario, complimenti al vicepresidente per la felice scelta).
Michele Pieri




